TUMULAZIONE

Questo tipo di sepoltura, alternativo alla inumazione ed alla cremazione consiste nel collocamento del feretro in un manufatto in pietra, cemento o altro materiale che può essere costruito indifferentemente sopra terra (loculo, nicchia, avello, colombaro, forno, tiretto, ecc.)o sotto terra (tumulo, deposito, campo speciale, tombino, ecc.).
La possibilità di espressione nelle più varie modalità architettoniche e le necessità dovute anche alla maggiore permanenza dei feretri nei sepolcri, ha portato alla verticalizzazione delle strutture cimiteriali come oggi le intendiamo.

Il manufatto deve:

• accogliere singolarmente ogni feretro avendo uno spazio libero che consenta il singolo accesso senza movimentare altri feretri,
• rispondere agli stessi requisiti richiesti per le strutture edilizie,
• garantire nel tempo impermeabilità sia ai liquidi che ai gas,
• avere nelle nuove costruzioni dimensioni definite (non inferiori a: lunghezza cm. 225 – larghezza di cm. 75 – altezza di cm. 70, oltre agli spazi di sigillatura).

La durata delle sepolture è di almeno venti anni ma può essere maggiore; questo dipende dalle concessioni rilasciate dai singoli Comuni che regolano
autonomamente (per necessità o tradizione) i tempi di questi conferimenti.
Al termine della concessione avviene l’estumulazione del feretro con la raccolta dei Resti Mortali quando ciò è possibile.

Il cofano funebre utilizzato per le tumulazioni è:

• costruito con modalità e materiali aventi precise caratteristiche soprattutto per ciò che riguarda la resistenza meccanica e l’impermeabilità,

• costituito da una duplice cassa, una in legno e l’altra in metallo (solitamente all’esterno in legno ed all’interno in zinco) ed avere esternamente una targhetta indicante le generalità del defunto.